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Marina Falco Foa  Hora Ve-Simcha | Luce e Gioia

 

 

 

 

Col patrocinio di   ADEI -WIZO
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opere su carta e pergamena
1986 –  – 20013

Inaugurazione mercoledì 30 ottobre  2013, ore 16.00

Marina Falco Foa, artista milanese, ma di origine ligure, presenta al Museo Ebraico di Bologna una sua mostra di circa quaranta opere, tutte di ispirazione ebraica.
Si tratta di disegni, dipinti e collage che si riferiscono a un percorso artistico che copre poco meno di 30 anni della vita dell’Autrice e che va dagli anni ‘80 a oggi.

Le opere rappresentano Ketubboth, Sinagoghe, oggetti della tradizione ebraica, feste e ricorrenze e scene di vita ebraica.
Per la mostra al MEB ha realizzato alcune nuove opere con tema la Bologna ebraica e il quartiere dell’antico ghetto.

La rassegna consente di riconoscere con chiarezza i motivi ispiratori che hanno influenzato la sua sensibilità nei vari momenti: se ne coglie l’arte di Emanuele Luzzati, di cui è stata allieva, ma anche il fascinamento delle opere pittoriche di Chagall, il cromatismo di Bonnard, e i richiami, come la stessa Artista afferma, ai lavori di Lilien, Max Weber e Ben Shahn.

Nelle opere in mostra sono evidenti anche le differenti tecniche utilizzate da Marina Falco Foa, tra le quali il calligramma (parole in sostituzione della linea), il frottage (stesura di un foglio di carta su superficie non liscia), lo stencil (stesura di colore su parete o stoffa con uso di mascherina), il collage (incollaggio di carte colorate su supporto), e come alterna i materiali più vari: la matita morbida per la linea, la seta, l’inchiostro di china su carta bagnata per ottenere la linea e la macchia, l’acquerello e la tempera, la punta secca e l’acquaforte, i pastelli ad acqua con punta sottilissima, i colori per le stoffe, le pergamene vegetali o animali (…strettamente kasher!), cotone, lino o seta.

Un punto fermo, caratteristico dell’arte contenuta nelle opere dell’Artista, è il disegno minuto, ricco di innumerevoli immagini, dotato di incredibili particolari, non solo perché legati al reale, ma anche allo scopo di consentire a tutti un’immediata lettura nell’atmosfera corretta.

Altrove una deformazione “fantastica” permette di rappresentare contemporaneamente, in un insieme unico, la facciata e l’interno di una Sinagoga, cosicché l’emozione riferita, trasferita allo spettatore, è ben più completa, permettendogli di fruire, con un solo colpo d’occhio, di due momenti fortemente significativi.

La mostra, che si fregia del Patrocinio dell’Adei-Wizo | Associazione Donne Ebree d’Italia , verrà inaugurata in occasione del XIII Premio letterario Adei-Wizo “Adelina Della Pergola” che si terrà il 30 ottobre 2013 a Bologna nella Sala dello Stabat Mater della Biblioteca dell’Archiginnasio a partire dalle ore 17.30

Museo Ebraico di Bologna

Via Valdonica 1\5 | 30126 Bologna
Tel 051 6569003 | 051 2911280
info@museoebraicobo.it
www.museoebraicobo.it

Mostra a cura di
Franco Bonilauri e Vincenza Maugeri

Ufficio stampa
Roberta Mosca

Libreria-Biblioteca
Caterina Quareni